Pellegrinaggio a Roma per il Convegno Nazionale Unitalsi

L'ingresso del Papa

L’ingresso del Papa

Discorso del presidente

Discorso del presidente

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Saluto del 10 novembre ’13

Eminenza Rev.ma,
Grazie per le parole che ha voluto donare alla nostra associazione e all’affidamento che ha fatto a San Paolo.
Cari soci, tutti, indistintamente, guidati dal nostro assistente, Don Luigi, da tutti gli assistenti di sezione, dai presidenti, concludiamo oggi il nostro convegno nazionale, il momento della memoria e della festa.
Concludiamo anche il nostro pellegrinaggio nell’Anno Santo, sulla tomba di Pietro e di Paolo.
Le parole dette ieri credo che non meritino aggiunte, ulteriori parole.
Perchè questo è il momento della riflessione e dell’impegno.
Il momento di ieri, secondo me, ha segnato il “momento del non ritorno”, il momento dell’ “andare avanti”, nel cammino ormai irreversibile di questa associazione come associazione ecclesiale, che lavora nella chiesa, per la chiesa ed è essa stessa Chiesa, e con un’unica guida, un’unica verità: Gesù Cristo.
C’è da aggiungere solo una parola importante, da parte mia, del presidente nazionale, dei vice presidenti, degli assistenti, di Don Danilo, di tutti coloro che hanno pensato e voluto questo incontro: la parola è “grazie”.
Grazie soprattutto a Dio, per averci donato questa associazione.
Grazie a Papa Francesco, per tutto quanto ci ha detto e donato ieri.
Grazie a tutti voi, ammalati, volontari, a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte, la squadra tecnica, i dipendenti.
Grazie per averci donato un momento felice.
Grazie a voi tutti per essere qui, per aver compreso che questo convegno, questo incontro era un importante momento associativo, non la gita di un giorno.
Grazie, grazie davvero.

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