Testimonianza

QUEL TRENO BIANCO VERSO LOURDES CI HA FATTO CAPIRE COSʼEʼ LA FELICITAʼ

Quattro ragazzi del liceo scientifico di Marsala, in pellegrinaggio con lʼUNITALSI, raccontano la loro esperienza

Lo scorso 3 Maggio abbiamo avuto la grande gioia di iniziare il nostro pellegrinaggio da Palermo a Lourdes. Insieme a noi, e a tanti fratelli e sorelle dellʼUNITALSI, erano presenti la presidente, Angela Alagna, e il nostro accompagnatore e assistente spirituale, Don Davide Chirco. Eravamo carichi di gioia per questa nuova esperienza, anche se sapevamo bene che stavano per aspettarci circa 40 ore di treno. Ma la realtà che ci siamo ritrovati di fronte ha superato di gran lunga le nostre aspettative! Sul treno abbiamo conosciuto delle persone fantastiche, con le quali abbiamo instaurato fin da subito un rapporto fraterno. Arrivati a Lourdes, scendendo dal treno, abbiamo immediatamente avvertito quella straordinaria sensazione di tranquillità, serenità, come se tutti i nostri pensieri negativi fossero volati via. Ci siamo disposti ad aiutare i malati, a trasportare le loro valigie, e nei loro occhi notavamo la vera felicità. Arrivati in albergo, ci siamo recati ai nostri posti di servizio. Le ragazze erano incaricate di servire i pasti in refettorio per preparare al meglio l’accoglienza dei malati, mentre i ragazzi si preoccupavano del trasporto delle persone in carrozzina. Non nascondiamo che all’inizio eravamo “spaventati” dal momento che, essendo la nostra prima volta, non sapevamo bene cosa fosse opportuno fare. Andando in giro per Lourdes si avvertiva un senso di pace e di tranquillità quasi magica e l’unico suono che si poteva udire era l’acqua del fiume che scorreva. Anche stando fermi ad osservare il cielo con questo sottofondo, si potevano avvertire delle sensazioni uniche. Alla grotta poi, anche con tutta la gente attorno, l’unica presenza che attirava la nostra attenzione era Lei, la Madonna, la cui dolcezza trasmetteva una grande pace interiore e la cui semplicità desiderava condurci alla vera felicità. Davanti a Lei tutto si metteva da parte: esistevano solo Gesù, Lei e noi. La sera, davanti a Maria, nostra Madre, recitando il rosario, nel nostro animo regnava soltanto la gioia, la pace e quella serenità che solo quel luogo ci poteva regalare. In questa esperienza ci hanno insegnato tutti moltissimo; è vero si, che noi aiutavamo delle persone meno fortunate di noi, ma in realtà sono stati loro ad aiutare noi. I nostri fratelli ammalati ci hanno insegnato che nella vita non sono importanti le cose materiali, ma le cose invisibili agli occhi. È stato bellissimo e soprattutto commovente parlare e fare amicizia con molti di loro, perché sono riusciti a mostrarci un lato diverso di una  realtà completamente diversa da quella che tutti noi conosciamo: la sofferenza. Questa esperienza è stata unica, fantastica e indimenticabile e sicuramente la rifaremo l’anno venturo. Si chiama UNITALSI … si scrive “Famiglia”!

(Lorenzo Sorrentino – Sofia Pipitone – Salvatore Pocorrobba – Laura Barraco)

Il mio primo pellegrinaggio a Lourdes

La gioia della “CONDIVISIONE” – Ama e cambia il mondo

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Pellegrinaggio Nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. 2014 - LA GIOIA DELLA CONVERSIONE

Pellegrinaggio Nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. 2014 – LA GIOIA DELLA CONVERSIONE

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Eleonora Marsala, “La ragazza con la chemio nella borsetta” (eleonoraletiziafutura.blogspot.it)

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27/09/2014
Un desiderio che si avvera: in viaggio verso Lourdes con il treno bianco dell’ ‘U.N.I.T.A.L.S.I – Grazie Giuseppe Veliero
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Ore 05:30
Sono già sveglia, non ho dormito molto, sono emozionata. Soprattutto per come la Madonnina mi ha chiamata. Questo viaggio, anche se desiderato da molto tempo, non era preventivato. Tra tac non andata bene, intervento chirurgico fatto da poco e ripresa della chemioterapia avevo immaginato che per quest’anno non sarei potuta partire…
Poi invece qualche giorno fa la chiamata da parte di Peppe Veliero che mi ha chiesto se volevo/potevo partire dal 27 al 5, ho subito controllato le date della chemio, è fattibile, l’ho staccata ieri e devo rifarla il 7… Giusto il tempo per il viaggio.
Ho detto subito si, partirò da sola, anche se sono sicura che sola non lo sarò mai…
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29/09/14
Ore 10:00
Dopo quasi quaranta ore di treno, stiamo per arrivare a destinazione. Durante questi giorni ho avuto la possibilità di conoscere molte persone, varie storie di vita, di malattia ma soprattutto di fede. Ognuno ha la propria storia, ma se siamo tutti insieme su questo treno c’è qualcosa che ci accomuna…
Non sono le storie che mi hanno colpito, ma come vengono raccontante, come le persone ancora dopo anni si emozionano (e ti emozionano) nel raccontarle…
Ogni viaggio ha un motivo, c’è chi cerca pace, chi cerca risposte, chi cerca una conferma o un miracolo… Io ancora non ho capito cosa sto cercando…
Forse quello che cerco è sapere se sono sulla buona strada, se sto agendo bene per la mia vita.
Questo viaggio per me è molto importante, da tanto lo desideravo, ma per vari motivi (spesso futili) non lo avevo mai fatto.
Si dice che dalla Madonnina si vada per chiamata… Io non solo sono stata chiamata, ma sono stata PRESA…
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Sono seduta accanto alle mie compagne di viaggio. Dopo tanto aver parlato adesso ognuna si è presa qualche momento di riflessione.
Guardando fuori dal finestrino vedo il sole che illumina e colora le sfumature verde/marroni/rosse delle colline francesi, le mucche al pascolo, gli uccellini in volo, i cavalli che corrono, i laghi “immobili”, l’aria fresca e frizzante… Che paesaggi!
Più mi avvicino a Lourdes e più mi sento emozionata. Non so cosa mi riservi questa esperienza, ma sono sicura che sarà un’esperienza unica ed indimenticabile.
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04/10/14
Ore 08:30
Il treno è appena partito e ci aspettano altre quaranta ore di viaggio…
Quante cose mi sto portando da Lourdes…
Nuove amicizie, fede rafforzata, amore per la vita e per gli altri amplificata e tante emozioni… Emozioni indescrivibili ed indimenticabili…
Ho visto tanto, ma soprattutto il mio cuore ha sentito tanto… In alcuni momenti avevo l’impressione che uscisse dal petto…
Avevo tanto sentito parlare di Lourdes, dei doni che ricevi, delle persone che incontri, delle risposte che trovi, ma ciò che si vive supera ogni immaginazione.
Sono sicura che tornerò presto…
 
Ore 02:30
È da quasi 24 ore che sono sveglia ma non riesco a dormire…
Le emozioni saltellano tra cuore e mente…
Durante questo viaggio non mi sono risparmiata per niente, ho dato tutta me stessa con il cuore, la mente ed il corpo…
Sono partita come “ammalata”, ma il mio sogno era poter fare la volontaria, e alla fine così è stato… Le “sorelline” mi hanno nominata “sorellina speciale”, praticamente mi mancava solo la divisa 😀
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Io e Claudia Mancuso

Io e Claudia Mancuso

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Cercherò di riassumere e concretizzare le mie emozioni dicendo che a Lourdes…
La cosa più emozionante: le piscine;
La cosa più inaspettata: fare nuove amicizie e conoscere persone straordinarie;
La gioia piu grande: comunicare tra sconosciuti attraverso il sorriso di occhi ed anima;
La cosa piu triste: la sofferenza;
La cosa piu utile: la condivisione delle storie e delle esperienze;
La cosa piu imprevedibile: trovare delle risposte che non credevi di cercare;
La cosa piu bella: l’AMORE…
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L’Amore che si respira nell’aria, che vedi nell’attenzione verso l’altro, che ascolti nelle conversazioni tra “malati, sorelline e fratellini”, l’Amore che assapori attraverso l’acqua benedetta che ti cura anima e corpo, l’Amore che tocchi quando prendi la mano di qualcuno. ..
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<<L’Amor che move il sole e le altre stelle>>
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Quante cose trasmettono gli sguardi, gli occhi, sono lo specchio dell’anima e del nostro modo di vivere e sentire la vita.
Quanti sguardi ho incontrato… quanti occhi…
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Occhi incerti, occhi spaesati, occhi spaventati, occhi increduli, occhi di fede, occhi commossi, occhi pieni di pianto, occhi di paura, occhi fiduciosi, occhi d’amore, occhi allegri, occhi sorridenti, occhi sfuggenti, occhi intensi, occhi pensierosi, occhi felici, occhi di piacere, occhi d’ammirazione, occhi tristi, occhi melanconici, “occhi lacrimanti” …
Fine del viaggio!
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Grazie alla splendida famiglia dell’U.N.I.T.A.L.S.I., a tutti i miei compagni di viaggio, ai volontari, ai pellegrini, ad alcuni “colleghi di patologia”, a chi mi ha fatto un dono con amore (ne ho ricevuti tanti, sia materiali che non), a chi ha contribuito anche solo con uno sguardo ed un sorriso ad allietare il mio cuore e le mie sofferenze, grazie a Dio, la Madonnina e gli Angeli <3
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Lourdes ti insegna tanto, ma la lezione più importante che ho imparato è che quando c’è l’AMORE tutto è possibile e soprattutto che “ogni limite può essere trasformato in opportunità”…
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Amo sempre di più la vita e quindi…
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Il tuo 5×1000 all’UNITALSI

5x 1000

Anche quest’anno attraverso la dichiarazione dei redditi potrai decidere di destinare la tua quota del 5xmille all’UNITALSI. Si tratta di una scelta molto importante che, senza alcun aggravio di spesa, consiste nel porre la tua firma nel primo riquadro “Sostegno del volontariato” e nella trascrizione nello spazio sottostante del codice fiscale dell’UNITALSI:   04900180581

Pellegrinaggio a Roma per il Convegno Nazionale Unitalsi

L'ingresso del Papa

L’ingresso del Papa

Discorso del presidente

Discorso del presidente

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Saluto del 10 novembre ’13

Eminenza Rev.ma,
Grazie per le parole che ha voluto donare alla nostra associazione e all’affidamento che ha fatto a San Paolo.
Cari soci, tutti, indistintamente, guidati dal nostro assistente, Don Luigi, da tutti gli assistenti di sezione, dai presidenti, concludiamo oggi il nostro convegno nazionale, il momento della memoria e della festa.
Concludiamo anche il nostro pellegrinaggio nell’Anno Santo, sulla tomba di Pietro e di Paolo.
Le parole dette ieri credo che non meritino aggiunte, ulteriori parole.
Perchè questo è il momento della riflessione e dell’impegno.
Il momento di ieri, secondo me, ha segnato il “momento del non ritorno”, il momento dell’ “andare avanti”, nel cammino ormai irreversibile di questa associazione come associazione ecclesiale, che lavora nella chiesa, per la chiesa ed è essa stessa Chiesa, e con un’unica guida, un’unica verità: Gesù Cristo.
C’è da aggiungere solo una parola importante, da parte mia, del presidente nazionale, dei vice presidenti, degli assistenti, di Don Danilo, di tutti coloro che hanno pensato e voluto questo incontro: la parola è “grazie”.
Grazie soprattutto a Dio, per averci donato questa associazione.
Grazie a Papa Francesco, per tutto quanto ci ha detto e donato ieri.
Grazie a tutti voi, ammalati, volontari, a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte, la squadra tecnica, i dipendenti.
Grazie per averci donato un momento felice.
Grazie a voi tutti per essere qui, per aver compreso che questo convegno, questo incontro era un importante momento associativo, non la gita di un giorno.
Grazie, grazie davvero.

[IL RACCONTO] «I miei quarant’anni festeggiati a Lourdes, dove ritrovi la forza per la vita…»

Quarant’anni. Una tappa raggiunta, un primo momento di bilanci. Per festeggiare il nostro compleanno insieme a mio marito abbiamo deciso di ricominciare da li, dove tutto era iniziato: la nostra conversione prima in momenti diversi, il nostro incontro e la nostra famiglia dopo. Lourdes. Non che fossimo atei, ma la nostra fede guardando indietro era proprio un piccolo semino che con pazienza Maria con la sua guida ha fatto germogliare. Anno 1997: per la prima volta partii con l’Unitalsi non certamente consapevole di come quel viaggio e i successivi avrebbero cambiato il mio modo di sentire e vivere la vita. Ora come allora l’esperienza è sempre intensa e coinvolgente.

La famiglia di Giuseppe Lombardo, con Sonia Bini e le piccole Chiara e Vittoria.

La famiglia di Giuseppe Lombardo, con Sonia Bini e le piccole Chiara e Vittoria.

Ma quella di quest’anno è stata un’esperienza ancor di più unica, perché sono partita, per la prima volta, con tutta la mia famiglia: Peppe, mio marito, Chiara e Vittoria le mie figlie. Lui in servizio come barelliere, io in servizio da mamma. Con noi il Vescovo, con la sua presenza discreta e forte allo stesso tempo a cui ci lega il servizio al servizio delle famiglie nella nostra Diocesi. Una strana sintesi che solo la fecondità creatrice dello Spirito poteva realizzare. Cosa c’entra l’Unitalsi, i treni bianchi con la pastorale familiare? È stata la domanda che mi sono posta durante il viaggio e alla quale alla fine di queste righe proverò a rispondere.

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Voglio raccontarvi ciò che gli occhi del cuore hanno visto: hanno visto Gesù nelle gambe senza forza, nelle mani deformi, nelle anime sole, nei volti scavati dalla sofferenza e dall’indifferenza della gente; ho visto pianti, silenzi, mani che con fatica si congiungono per pregare…ma ho anche visto i sorrisi, la solidarietà, la condivisione. Ho visto uomini che aiutano altri uomini, prestando loro le mani, le gambe, la voce,  donandogli il cuore in un piccolo angolo di Paradiso.

Il Vescovo Mogavero a Lourdes.

Il Vescovo Mogavero a Lourdes.

Lourdes sono i piccoli gesti d’amore. È il fruscio silenzioso della solidarietà simile ad un battito d’ali di farfalla. Maria è li che ci invita a varcare la porta della fede, lei che si fa guida verso suo Figlio che intensa la notte alla Grotta delle apparizioni con il Santissimo esposto per l’adorazione sull’altare e la sua mamma, li nella nicchia su in alto quasi a voler dire: eccolo, è qui in mezzo a voi, seguitelo! Esperienza gioiosa condivisa con la mia famiglia, con le mie bimbe che osservando i palloncini scomparire tra le nuvole dopo una celebrazione esclamano: «Ecco mamma, ora i palloncini con le preghiere li hanno presi gli angioletti per portarli da Gesù».

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Sfoglio il diario delle mie passate esperienze con l’Unitalsi a bordo del treno bianco e trovo una preghiera che avevo scritto al mio primo viaggio e che oggi trovo realizzata nella mia vita, dopo quindici anni, che dice così: «Ti prego o Signore per la famiglia, affinché lo Spirito santo nei momenti di sofferenza, di divisione, di tribolazione rafforzi il legame tra i suoi componenti facendo riscoprire il senso ed il valore dei piccoli gesti quotidiani e trovando in questi la forza ed il coraggio di proseguire insieme, unita, nel difficile sentiero della vita».

Il Vescovo Mogavero con un ammalato a Lourdes.

Il Vescovo Mogavero con un ammalato a Lourdes.

Ecco, credo che questo sia quello che Lourdes e l’Unitalsi mi hanno insegnato e che mi sforzo ogni giorno di realizzare nella mia vita di famiglia ed in tutte le relazioni in cui sono immersa. Buon pellegrinaggio a quanti vorranno mettersi in cammino, prima a Lourdes e dopo, se vorranno, nella vita.

Sonia Bini

Corte Giustizia UE e Disabilità

La Corte di Giustizia UE sprona l’Italia a fare di più per la disabilità

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“Una sentenza storica, che riconosce l’inadeguatezza del sistema italiano nell’affermare i diritti di inclusione sociale dei più deboli”. Così ha commentato il Presidente Nazionale Unitalsi, Salvatore Pagliuca, la sentenza della Corte dei Giustizia Europea che ha statuito che l’Italia non ha adottato tutte le misure necessarie per garantire un adeguato inserimento professionale dei disabili nel mondo del lavoro.

“Misure inadeguate e insufficienti che, di fatto, precludono ai disabili i percorsi di integrazione, relegandoli ai margini della società e delegando alle famiglie ogni onere per il necessario sostegno fisico e psicologico”.

“Il lavoro – ha ribadito Pagliuca – è un diritto per tutti. Il nostro paese, che può contare sull’impegno responsabile del mondo del volontariato, deve dotarsi di un serio percorso normativo che possa colmare il gap evidenziato dalla Corte di Giustizia Europea e che, di fatto, l’Unitalsi ha costantemente evidenziato nel tempo, avendo una mappa analitica dei bisogni connessa all’universo della disabilità”.

“La sentenza di oggi – ha concluso il Presidente Unitalsi – sancisce in modo perentorio che la disabilità è una parte del mondo e non un mondo a parte. Anche per la legge”.

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Unitalsi

Grazie all’impegno gratuito e volontario di tanti, l’Unitalsi rappresenta una presenza concreta sul territorio per quanti cercano un sostegno, un sorriso, una speranza.

Spot

Spot Unitalsi nelle trasmissioni RAI

La RAI ha concesso ospitalità, all’interno delle proprie produzioni televisive, allo spot promozionale dell’UNITALSI, che ha ottenuto il patrocinio di Pubblicità Progresso.

Guarda lo spot per i 110 anni