Il tuo 5×1000 all’UNITALSI

5x 1000

Anche quest’anno attraverso la dichiarazione dei redditi potrai decidere di destinare la tua quota del 5xmille all’UNITALSI. Si tratta di una scelta molto importante che, senza alcun aggravio di spesa, consiste nel porre la tua firma nel primo riquadro “Sostegno del volontariato” e nella trascrizione nello spazio sottostante del codice fiscale dell’UNITALSI:   04900180581

Pellegrinaggio a Roma per il Convegno Nazionale Unitalsi

L'ingresso del Papa

L’ingresso del Papa

Discorso del presidente

Discorso del presidente

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Saluto del 10 novembre ’13

Eminenza Rev.ma,
Grazie per le parole che ha voluto donare alla nostra associazione e all’affidamento che ha fatto a San Paolo.
Cari soci, tutti, indistintamente, guidati dal nostro assistente, Don Luigi, da tutti gli assistenti di sezione, dai presidenti, concludiamo oggi il nostro convegno nazionale, il momento della memoria e della festa.
Concludiamo anche il nostro pellegrinaggio nell’Anno Santo, sulla tomba di Pietro e di Paolo.
Le parole dette ieri credo che non meritino aggiunte, ulteriori parole.
Perchè questo è il momento della riflessione e dell’impegno.
Il momento di ieri, secondo me, ha segnato il “momento del non ritorno”, il momento dell’ “andare avanti”, nel cammino ormai irreversibile di questa associazione come associazione ecclesiale, che lavora nella chiesa, per la chiesa ed è essa stessa Chiesa, e con un’unica guida, un’unica verità: Gesù Cristo.
C’è da aggiungere solo una parola importante, da parte mia, del presidente nazionale, dei vice presidenti, degli assistenti, di Don Danilo, di tutti coloro che hanno pensato e voluto questo incontro: la parola è “grazie”.
Grazie soprattutto a Dio, per averci donato questa associazione.
Grazie a Papa Francesco, per tutto quanto ci ha detto e donato ieri.
Grazie a tutti voi, ammalati, volontari, a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte, la squadra tecnica, i dipendenti.
Grazie per averci donato un momento felice.
Grazie a voi tutti per essere qui, per aver compreso che questo convegno, questo incontro era un importante momento associativo, non la gita di un giorno.
Grazie, grazie davvero.

[IL RACCONTO] «I miei quarant’anni festeggiati a Lourdes, dove ritrovi la forza per la vita…»

Quarant’anni. Una tappa raggiunta, un primo momento di bilanci. Per festeggiare il nostro compleanno insieme a mio marito abbiamo deciso di ricominciare da li, dove tutto era iniziato: la nostra conversione prima in momenti diversi, il nostro incontro e la nostra famiglia dopo. Lourdes. Non che fossimo atei, ma la nostra fede guardando indietro era proprio un piccolo semino che con pazienza Maria con la sua guida ha fatto germogliare. Anno 1997: per la prima volta partii con l’Unitalsi non certamente consapevole di come quel viaggio e i successivi avrebbero cambiato il mio modo di sentire e vivere la vita. Ora come allora l’esperienza è sempre intensa e coinvolgente.

La famiglia di Giuseppe Lombardo, con Sonia Bini e le piccole Chiara e Vittoria.

La famiglia di Giuseppe Lombardo, con Sonia Bini e le piccole Chiara e Vittoria.

Ma quella di quest’anno è stata un’esperienza ancor di più unica, perché sono partita, per la prima volta, con tutta la mia famiglia: Peppe, mio marito, Chiara e Vittoria le mie figlie. Lui in servizio come barelliere, io in servizio da mamma. Con noi il Vescovo, con la sua presenza discreta e forte allo stesso tempo a cui ci lega il servizio al servizio delle famiglie nella nostra Diocesi. Una strana sintesi che solo la fecondità creatrice dello Spirito poteva realizzare. Cosa c’entra l’Unitalsi, i treni bianchi con la pastorale familiare? È stata la domanda che mi sono posta durante il viaggio e alla quale alla fine di queste righe proverò a rispondere.

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Voglio raccontarvi ciò che gli occhi del cuore hanno visto: hanno visto Gesù nelle gambe senza forza, nelle mani deformi, nelle anime sole, nei volti scavati dalla sofferenza e dall’indifferenza della gente; ho visto pianti, silenzi, mani che con fatica si congiungono per pregare…ma ho anche visto i sorrisi, la solidarietà, la condivisione. Ho visto uomini che aiutano altri uomini, prestando loro le mani, le gambe, la voce,  donandogli il cuore in un piccolo angolo di Paradiso.

Il Vescovo Mogavero a Lourdes.

Il Vescovo Mogavero a Lourdes.

Lourdes sono i piccoli gesti d’amore. È il fruscio silenzioso della solidarietà simile ad un battito d’ali di farfalla. Maria è li che ci invita a varcare la porta della fede, lei che si fa guida verso suo Figlio che intensa la notte alla Grotta delle apparizioni con il Santissimo esposto per l’adorazione sull’altare e la sua mamma, li nella nicchia su in alto quasi a voler dire: eccolo, è qui in mezzo a voi, seguitelo! Esperienza gioiosa condivisa con la mia famiglia, con le mie bimbe che osservando i palloncini scomparire tra le nuvole dopo una celebrazione esclamano: «Ecco mamma, ora i palloncini con le preghiere li hanno presi gli angioletti per portarli da Gesù».

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Sfoglio il diario delle mie passate esperienze con l’Unitalsi a bordo del treno bianco e trovo una preghiera che avevo scritto al mio primo viaggio e che oggi trovo realizzata nella mia vita, dopo quindici anni, che dice così: «Ti prego o Signore per la famiglia, affinché lo Spirito santo nei momenti di sofferenza, di divisione, di tribolazione rafforzi il legame tra i suoi componenti facendo riscoprire il senso ed il valore dei piccoli gesti quotidiani e trovando in questi la forza ed il coraggio di proseguire insieme, unita, nel difficile sentiero della vita».

Il Vescovo Mogavero con un ammalato a Lourdes.

Il Vescovo Mogavero con un ammalato a Lourdes.

Ecco, credo che questo sia quello che Lourdes e l’Unitalsi mi hanno insegnato e che mi sforzo ogni giorno di realizzare nella mia vita di famiglia ed in tutte le relazioni in cui sono immersa. Buon pellegrinaggio a quanti vorranno mettersi in cammino, prima a Lourdes e dopo, se vorranno, nella vita.

Sonia Bini

Corte Giustizia UE e Disabilità

La Corte di Giustizia UE sprona l’Italia a fare di più per la disabilità

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“Una sentenza storica, che riconosce l’inadeguatezza del sistema italiano nell’affermare i diritti di inclusione sociale dei più deboli”. Così ha commentato il Presidente Nazionale Unitalsi, Salvatore Pagliuca, la sentenza della Corte dei Giustizia Europea che ha statuito che l’Italia non ha adottato tutte le misure necessarie per garantire un adeguato inserimento professionale dei disabili nel mondo del lavoro.

“Misure inadeguate e insufficienti che, di fatto, precludono ai disabili i percorsi di integrazione, relegandoli ai margini della società e delegando alle famiglie ogni onere per il necessario sostegno fisico e psicologico”.

“Il lavoro – ha ribadito Pagliuca – è un diritto per tutti. Il nostro paese, che può contare sull’impegno responsabile del mondo del volontariato, deve dotarsi di un serio percorso normativo che possa colmare il gap evidenziato dalla Corte di Giustizia Europea e che, di fatto, l’Unitalsi ha costantemente evidenziato nel tempo, avendo una mappa analitica dei bisogni connessa all’universo della disabilità”.

“La sentenza di oggi – ha concluso il Presidente Unitalsi – sancisce in modo perentorio che la disabilità è una parte del mondo e non un mondo a parte. Anche per la legge”.

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Unitalsi

Grazie all’impegno gratuito e volontario di tanti, l’Unitalsi rappresenta una presenza concreta sul territorio per quanti cercano un sostegno, un sorriso, una speranza.

Spot

Spot Unitalsi nelle trasmissioni RAI

La RAI ha concesso ospitalità, all’interno delle proprie produzioni televisive, allo spot promozionale dell’UNITALSI, che ha ottenuto il patrocinio di Pubblicità Progresso.

Guarda lo spot per i 110 anni